venerdì 11 maggio 2007

Bologna. Parte la costituente socialista

I "garofani" si ritrovano e iniziano le grandi manovre per la Costituente Socialista, l'organismo che dovrà riunificare le diverse anime del socialismo italiano. I segretari provinciali di Sdi, Franco Franchi, Socialisti italiani, Rocco Mungo, e dell'associazione "Per la Rosa nel Pugno" di Lanfranco Turci si sono infatti incontrati a Bologna per dar vita "ad una forza socialista, laica e liberale - si legge in una nota di Mungo - pronta a lavorare per il rilancio politico e amministrativo della citta' capoluogo e della sua provincia sulla

scia del migliore e concreto riformismo". La Costituente ha dunque lo sguardo già rivolto alle amministrative del 2009 a Bologna, dove si sente “la necessità di accelerare il cammino - prosegue la nota - per pervenire, in tempi brevi, ad un coordinamento che dovrà lavorare al lancio del nuovo soggetto politico socialista, laico e liberale. Tanto più che bisogna iniziare a lavorare sul progetto per il Comune del 2009".

giovedì 10 maggio 2007

Manifestazione del 12 Maggio a Roma

"La manifestazione di sabato a Roma non è a favore della famiglia, ma contro la legge del Governo ulle unioni di fatto. Ecco perché è partita da me e da Pannella l'altra inziativa, Coraggio laico, a Piazza Navona. Del resto, anche i cattolici sono laici.

A Piazza Navova ci saranno probabilmente anche i Ds, di certo non mi aspetto la presenza della Margherita". Così il segretario dello Sdi Enrico Boselli, nel pomeriggio a Ragusa per la campagna elettorale delle amministrative, ha ricordato la manifestazione del 12 maggio organizzata da Sdi, Radicali e gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno, in occasione del 33.mo anniversario del referendum che respinse la richiesta di abrogare la legge sul divorzio e in concomitanza "Family day".

I socialisti stanno conducendo una difficile battaglia affinché finalmente si affermi, anche in Italia, la laicità di uno Stato che non discrimina, non esclude, non penalizza ma consente a tutti di scegliere ed organizzare la propria vita. Coloro che si ritroveranno a piazza San Giovanni altri non sono che gli eredi degli sconfitti del 1974, mobilitati dalle gerarchie Vaticane contro i Dico e allo scopo di ottenere una rivincita sulla concezione laica, riformista e liberale del nostro Paese.

Di fronte a questa prova di forza “tutti i laici, credenti e non credenti - ha affermato Enrico Boselli - si devono ritrovare il 12 maggio a piazza Navona”.