giovedì 25 settembre 2008

La scuola è iniziata...

La scuola è iniziata e l’Istituto in via G. Ciabattoni è stato chiuso temporaneamente per lavori di adeguamento degli impianti. E i bambini dove vanno? Nessun problema! Sono state allestite alcune classi presso gli stabili del Convento dei Frati Cappuccini e della Parrocchia Collegiata, cosa che creerà notevoli disagi per quanto riguarda gli aspetti logistici.

Ma non sarebbe stato meglio se l'amministrazione invece di utilizzare 400.000 euro per il Consorzio Universitario Piceno, avesse impiegato queste risorse per realizzare l’ampliamento, previsto da tempo, dell’Istituto Scolastico in Viale della Repubblica? Oggi questi problemi si sarebbero evitati.

Ci chiediamo: perché il comune dirotta queste risorse al CUP invece di usarle per Offida? Quali vantaggi ha portato fino ad oggi, per il nostro paese, l’adesione al CUP?

L’azienda Energie Offida ha fatto (e farà) grossi investimenti per il fotovoltaico. Evviva l’energia pulita! Tutti siamo d’accordo e favorevoli, ma pare che la localizzazione del primo impianto (San Barnaba), per quanto riguarda l’esposizione, non sia la migliore. Per di più alcuni pannelli solari sono fermi e non "inseguono" il sole come dovrebbero (lo abbiamo verificato con sopralluoghi in diverse ore del giorno). Quindi la domanda sorge spontanea: questo impianto funziona? E, se si, quanta energia produce?

Perché, poi, Energie Offida ha acquistato l’ex Fornace, nonostante che l’immobile sia commercialmente poco appetibile? A quanto ammonta il mutuo stipulato da questa società? Che garanzie ha dato il comune alle banche, considerato che è l’unico proprietario della società Energie Offida?

Nelle delibere di Giunta pubblicate nel sito del comune, si legge che per chiudere l’esercizio finanziario dell’anno 2007 l’amministrazione ha preso un anticipo dei soldi che servivano per il bilancio del 2008. A giugno, inoltre, per riparare un pulmino con una spesa di 6.000 euro, è stato utilizzato il fondo di riserva che, di norma, va usato solo da novembre in poi.

A noi sembra che questa situazione è strana: un’azienda di proprietà del comune (Energie Offida) ha una capacità di spesa straordinaria, mentre l'amministrazione ha grosse difficoltà economiche al punto da far fare ai propri cittadini sacrifici e rinunce nei servizi.

Meditate gente, meditate! E dopo aver meditato, inviateci i vostri pensieri su:

www.psascolipiceno.it/offida.html


P.S.
Apprendiamo dalla stampa che il centrosinistra ha già fatto la scelta per "dare un segnale di continuità dell’amministrazione", indicando chi sarà il successore di Lucio D'Angelo. Ma chi l'ha deciso? Il PD (ovvero, i DS), senza coinvolgere gli altri partiti che fanno parte della coalizione.
Il Partito Socialista non sosterrà candidature già definite a tavolino e che tendono a perpetuare una stirpe partitica, ed è disponibile a confrontarsi anche con altre forze politiche al fine di trovare la migliore soluzione per Offida.

mercoledì 9 aprile 2008

Serve una sinistra nuova e riformista per Offida

Caro Sindaco,
Ti informo che il Partito Socialista, a seguito dell’approvazione unanime di un provvedimento del Comitato Direttivo di sezione, non parteciperà più alle riunioni interpartitiche e ritiene finita l’esperienza all’interno della coalizione che si riconosce nella lista "Offida Solidarietà e Democrazia". Crediamo che sia necessario un radicale rinnovamento, negli uomini e nei modi di fare politica, che non si è verificato nel corso di questi anni in Offida; concetto da noi già espresso subito dopo l’esito delle elezioni comunali del 2004, quando la nomenclatura dei DS, distribuendo le preferenze ad arte, come ha sempre fatto, stabilì a tavolino la composizione del consiglio comunale.

Tale decisione non è maturata a seguito delle recenti vicende a livello nazionale, che ci hanno visto esclusi da un possibile accordo con il Partito Democratico. Partito che, all’inizio, aveva dichiarato che non avrebbe fatto apparentamenti con nessuno, poi ha accolto Di Pietro concedendogli anche di tenere il suo simbolo, mentre ai socialisti è stato detto: “Venite con noi ma lasciate da parte il vostro simbolo”. Cosa ancora più grave è che non c’è stato alcun confronto, da noi sollecitato, sul programma. L’obiettivo era chiaro, farci scomparire. Ma noi non scompariremo, anzi la decisione di presentarci alle prossime elezioni in autonomia e con nostre liste in tutta Italia, sono sicuro che ci rafforzerà.

Siamo molto preoccupati, invece, per il nostro paese. L’azienda comunale Energie Offida ha fatto enormi investimenti, realizzando impianti fotovoltaici e acquistando l’area ex Fornace, accendendo mutui molto onerosi per le nostre disponibilità finanziarie. Ma con quali garanzie e con quali risorse pagheremo le rate dei mutui? Abbiamo l’impressione che è stato fatto il passo più lungo della gamba.
Per sviluppare il fotovoltaico e promuoverne la diffusione, si potevano valutare altre possibilità, ugualmente efficienti, ma meno onerose per il Comune, come, per esempio, l’installazione di piccoli impianti sulle singole abitazioni: l’energia prodotta in eccesso, può essere poi ceduta al gestore locale.

Il Piano Particolareggiato del centro storico ha fatto perdere le sue tracce, eppure, è pronto da anni. Il Piano Regolatore è da rivedere, a causa dei diversi errori fatti. Del Centro Turistico Termale nessuno parla più, così come degli altri interventi da realizzare: i parcheggi in Borgo Leopardi e Via Valle, in zona Ischia e San Michele, il progetto di risanamento definitivo del pendio di Borgo Cappuccini e delle infrastrutture (Via Martiri della Resistenza, Via La Malfa, Borgo Cappuccini), la trasformazione dell'attuale Cineteatro in una struttura polifunzionale, la realizzazione della rete ottica a larga banda, il potenziamento dello sportello Informagiovani.

E il parco in Via Repubblica, polmone di verde attrezzato a disposizione di tutta la cittadinanza? La realizzazione della ricicleria comunale? La sistemazione a verde pubblico dell'area della Pineta nel centro storico?

C’è poi un problema da noi evidenziato e molto sentito dai cittadini, che non si è voluto mai affrontare, ovvero quello della comunità cinese che spesso, evitando il rispetto delle normative, attua una vera e propria concorrenza sleale che danneggia i nostri artigiani.

E’ inutile che ti ricordi che gli interventi sopra indicati, sono previsti nel programma elettorale e, di sicuro, non saranno mai realizzati da qui alla fine della legislatura, poiché richiedono enormi investimenti di tempo e di denaro.

Così non è più possibile andare avanti, ed è per questo che ci auspichiamo un cambio di rotta, poiché la sensazione che si percepisce è che poche energie sono spese per il nostro paese, mentre molte energie sono usate per preservare la classe politica e gli interessi di alcuni partiti.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO
Giocondo Recchi

sabato 15 marzo 2008

Larizza: avremo una rappresentanza in Parlamento

"Noi rappresentiamo l'Europa socialista e la certezza che coloro i quali pensavano e pensano che perderemo questa battaglia il 14 aprile scopriranno che i socialisti ci sono, sono forti e avranno rappresentanza in Parlamento sia alla Camera che al Senato". Lo ha detto Pietro Larizza aprendo a Cosenza la campagna elettorale.
"Il partito socialista presenta liste e candidati in tutta Italia - ha aggiunto Larizza - corriamo da soli. Siamo avversari del centrodestra e concorrenti autonomi con i partiti del centrosinistra e della sinistra. Abbiamo consapevolezza - ha detto ancora Larizza - della responsabilità di essere l'unico partito che rappresenta in Italia il socialismo europeo e l'internazionale socialista".

D'Alema nell'IS rappresenta un partito che non c'è più

Villetti: siamo di fronte a un caso più unico che raro.

D'Alema da Bruxelles fa sapere che nel Partito Socialista europeo c'e un clima di grande sostegno per la campagna elettorale del Pd e di grande simpatia da parte dei leader europei.
"Massimo D'Alema - commenta Roberto Villetti - rappresenta un caso più unico che raro. E' il vice presidente dell'Internazionale socialista a nome di un partito, come i DS, che non c'è più. Nel contempo, è uno dei più importanti leader del Partito democratico, che non aderisce e non vuole aderire all'Internazionale Socialista e che in Europa è collocato in un limbo politico. Tutto questo è un problema che non si risolve cercando di liquidare il partito socialista in Italia e neppure - conclude Villetti - andando a colazione né con Zapatero, né con Gordon Brown e D'Alema che non è un ipocrita lo sa benissimo".

Buemi: nessuna utilità nel votare il Pd

“Franceschini si risparmi le sue rassicurazioni sul voto utile, - afferma il parlamentare del Partito socialista Enrico Buemi - quello che conta sono i fatti e i fatti indicano che il Pd vuole raggiungere un risultato di maggioranza con il concorso di Di Pietro e di alcuni riluttanti radicali, escludendo il Partito socialista. Se avessero avuto altre intenzioni, Veltroni e Franceschini avrebbero dovuto selezionare i propri alleati in base a più chiare e vere convergenze programmatiche e alla affidabilità dei gruppi dirigenti delle forze politiche potenzialmente alleate. Gli egoismi di bottega e la mancanza di una vera coerenza saranno il principale impedimento a un risultato vincente per Veltroni , al quale è mancato ancora una volta il coraggio di realizzare in Italia una grande forza socialista, vincente come nel resto d’Europa. Se avesse avuto quel coraggio i socialisti avrebbero concorso entusiasticamente a quel disegno. Il voto utile – conclude l’esponente socialista - comunque non ci sarà, perché non vi è alcuna utilità a scegliere tra due cose che sono tendenzialmente uguali”.

martedì 19 febbraio 2008

Boselli: possiamo allearci col Pd, ma non possono scioglierci

Il leader socialista, parlando ad Ancona in un'affollata manifestazione, ha rimarcato il comportamento di Veltroni che "nega ai socialisti quello che dà a Di Pietro, cioè un'alleanza politica, e questo è inspiegabile.

Ci viene detto - ha aggiunto Boselli - 'non potete scegliere, abbiamo già scelto per voi, il simbolo socialista deve scomparire dalla scheda. Questo - ha continuato - non ci va bene, è ingiusto, sbagliato. E se non riusciremo a persuadere il Pd - ha concluso - cercheremo di persuadere gli elettori che il Partito Socialista è utile all'Italia". (18 febbraio 2008)