sabato 15 marzo 2008

Larizza: avremo una rappresentanza in Parlamento

"Noi rappresentiamo l'Europa socialista e la certezza che coloro i quali pensavano e pensano che perderemo questa battaglia il 14 aprile scopriranno che i socialisti ci sono, sono forti e avranno rappresentanza in Parlamento sia alla Camera che al Senato". Lo ha detto Pietro Larizza aprendo a Cosenza la campagna elettorale.
"Il partito socialista presenta liste e candidati in tutta Italia - ha aggiunto Larizza - corriamo da soli. Siamo avversari del centrodestra e concorrenti autonomi con i partiti del centrosinistra e della sinistra. Abbiamo consapevolezza - ha detto ancora Larizza - della responsabilità di essere l'unico partito che rappresenta in Italia il socialismo europeo e l'internazionale socialista".

D'Alema nell'IS rappresenta un partito che non c'è più

Villetti: siamo di fronte a un caso più unico che raro.

D'Alema da Bruxelles fa sapere che nel Partito Socialista europeo c'e un clima di grande sostegno per la campagna elettorale del Pd e di grande simpatia da parte dei leader europei.
"Massimo D'Alema - commenta Roberto Villetti - rappresenta un caso più unico che raro. E' il vice presidente dell'Internazionale socialista a nome di un partito, come i DS, che non c'è più. Nel contempo, è uno dei più importanti leader del Partito democratico, che non aderisce e non vuole aderire all'Internazionale Socialista e che in Europa è collocato in un limbo politico. Tutto questo è un problema che non si risolve cercando di liquidare il partito socialista in Italia e neppure - conclude Villetti - andando a colazione né con Zapatero, né con Gordon Brown e D'Alema che non è un ipocrita lo sa benissimo".

Buemi: nessuna utilità nel votare il Pd

“Franceschini si risparmi le sue rassicurazioni sul voto utile, - afferma il parlamentare del Partito socialista Enrico Buemi - quello che conta sono i fatti e i fatti indicano che il Pd vuole raggiungere un risultato di maggioranza con il concorso di Di Pietro e di alcuni riluttanti radicali, escludendo il Partito socialista. Se avessero avuto altre intenzioni, Veltroni e Franceschini avrebbero dovuto selezionare i propri alleati in base a più chiare e vere convergenze programmatiche e alla affidabilità dei gruppi dirigenti delle forze politiche potenzialmente alleate. Gli egoismi di bottega e la mancanza di una vera coerenza saranno il principale impedimento a un risultato vincente per Veltroni , al quale è mancato ancora una volta il coraggio di realizzare in Italia una grande forza socialista, vincente come nel resto d’Europa. Se avesse avuto quel coraggio i socialisti avrebbero concorso entusiasticamente a quel disegno. Il voto utile – conclude l’esponente socialista - comunque non ci sarà, perché non vi è alcuna utilità a scegliere tra due cose che sono tendenzialmente uguali”.