giovedì 21 luglio 2011

Psi, le tre cose che non deve fare


Di Mauro Gradi
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Alle “dieci cose da fare” di Mauro Del Bue occorre aggiungere almeno “tre cose da non fare”:

Non candidarci nelle liste del PD alle prossime elezioni parlamentari! Un “patto di Pontida versione socialista” andrebbe fatto innanzitutto su questa pregiudiziale, per scongiurare l’anticamera della confluenza nel partito democratico, così ponendo la parola fine al rilancio di una presenza socialista organizzata in un momento storico-politico potenzialmente favorevole.

Non perdere l’occasione di ripartire dall’autonomia socialista e dalla progettualità politica che ci appartiene, a cominciare dall’equità, per aprire un’ampia e reale discussione sul da farsi, senza temere le voci non omologate che, più che tramare complotti, dimostrano una vivacità da troppo tempo in via d’estinzione.

Terza cosa da non fare: pensare di poter determinare da Roma le sorti dei socialisti delle varie regioni; un partito socialista vero e moderno non può che avere struttura federale, con un vertice nazionale sempre più rinnovato (anche sul piano generazionale) che, in una logica non autoreferenziale o mini-cooperativistica, sia effettiva emanazione delle realtà regionali.

E coloro che non sono d’accordo su queste tre pregiudiziali (no alla confluenza nelle liste del PD, rilancio dell’autonomia socialista oltre il nostro attuale ristretto perimetro, partito meno centralista e più regionalista) lo dicano con chiarezza, oggi, non alla vigilia delle prossime elezioni politiche per poi chiedere, in nome della c.d. “unità”, la non politica.

mercoledì 26 gennaio 2011

VOLENDO PSI!: RANIERI SINDACO!

VOLENDO PSI!: RANIERI SINDACO!: "W le primarie, o no? Forse… Dopo il risultato della Madonnina, lo scorso novembre, le primarie, tanto amate dall’Africano Mancato, erano ..."